900.000 posti di lavoro...

I dati Europei parlano della mancanza di circa 900.000 addetti specializzati nel settore dell’ITC e tutto ciò sembra un controsenso viste le cifre della disoccupazione. Lo dichiara la Comunità Europea che per cercare di non perdere competitività nel mondo del digitale ha promosso il progetto "Grande coalizione per il lavoro digitale", con il quale sono state coinvolte le più grandi multinazionali del settore tra le quali Google, Microsoft e Cisco, che ormai detengono i contenuti più aggiornati per i Corsi di Formazione. Inoltre la Comunità ha chiesto a queste Multinazionali interventi di innovazione, sperimentazione e ricerca nel settore. Tra i primi progetti innovativi portati a termine in Europa quello di CISCO condotto in Germania denominato "Smart Grid". Il 9 Luglio in occasione del Convegno "Digital Venice" è stato anche presentato il Corso di Formazione "Networking Academy – Internet of Everything (IoE) Smart Grid", pensato proprio per offrire ai professionisti del settore elettrico le competenze IP necessarie per operare con milioni di nuove apparecchiature intelligenti utilizzate nelle Smart Grid: si stima, ad esempio, che entro il 2020 si dovranno installare in Europa ben 240 milioni di contatori intelligenti. Le tecnologie per la Smart Grid, tra cui si annoverano le soluzioni di misurazione intelligente dell’energia, offriranno molteplici vantaggi in termini di sostenibilità sia alle utility del settore sia ai consumatori, principalmente grazie alla maggiore efficienza energetica che si potrà ottenere sia sulla rete elettrica, sia nelle case, negli uffici degli utenti della rete. L’evoluzione verso un sistema di rete elettrica intelligente presenta un enorme potenziale in termini occupazionali – si stima infatti che si potrebbero creare in Europa fra 100 e 150 mila nuovi posti di lavoro nei prossimi 3-5 anni.
La "Grande Coalizione per il lavoro Digitale" ha lo scopo di combattere la carenza di competenze digitali nel continente, consentendo di occupare le centinaia di migliaia di posti di lavoro nel settore ICT che per questo motivo restano scoperti.
Tra gli obiettivi quelli di
• Migliorare l'immagine e l' attrattiva delle carriere ICT, per agevolare anche l’entrata delle donne in tale settore dove sono poco rappresentate ;
• Offrire pacchetti di formazione co- progettati nel settore ICT ;
• Offrire curricula di istruzione professionale e universitaria che rispondano alle esigenze degli studenti e che siano allineati alle necessità del mondo del lavoro, infatti molto spesso i percorsi di studio Universitari risultano obsoleti e inadeguati ;
• Migliorare il riconoscimento delle qualifiche tra i vari paesi, stimolando l'adozione di un sistema di certificazione europeo per le competenze digitali dei professionisti ICT , sulla base del già esistente di e - Competence Framework ;
• Ridurre i disallineamenti del mercato del lavoro stimolando la mobilità;

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Da TG5 - Il lavoro ci sarebbe, mancano gli specializzati Link esterno

Scritto giovedì 11 Settembre 2014, modificato giovedì 11 Settembre 2014
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